Sono stato contattato da una recruiter di AgS a Marzo 2020, ma vista l'offerta bassa non ho proseguito con i colloqui.
Dopo 2 mesi vengo ricontattato per ridiscutere nuovamente una collaborazione al costo che avevo proposto 2 mesi prima. Svolgo un breve colloquio telefonico, dopo il quale comincia un vero e proprio circo.
La recruiter mi ricontatta molto dopo i termini stabiliti per l'invio del contratto per chiedermi uno sconto di 10 euro lordi al giorno sulla cifra pattuita! Una cosa mai vista in oltre 10 anni di carriera.
Le dico che va bene, e mi viene detto che in giornata riceverò il contratto, ma non ricevo nulla.
Passa più di una settimana, vengo nuovamente chiamato, stavolta mi viene chiesto se vanno bene pagamenti a 60 giorni. Mi viene letteralmente da ridere al telefono e dico che non se ne parla e che al massimo posso valutare 30 giorni.
Mi viene nuovamente detto che i termini sono accettati e che riceverò il contratto in giornata. Ancora una volta, invece, non ricevo nulla.
Passano in totale 2 settimane, e non avendo ancora ricevuto nulla contatto la risorsa tecnica con la quale ho svolto il colloquio che mi rassicura e mi dice che sicuramente a giorni riceverò tutto.
La recruiter mi invia una mail per confermare i termini: cifra pattuita, tempi di pagamento fatture etc. e mi chiede i miei dettagli per poter redigere il contratto.
Confermo l'accettazione dei termini e invio via mail quanto richiesto.
Dopo qualche giorno, la recruiter mi contatta nuovamente via mail, ma invece di mandarmi finalmente il contratto mi scrive "per confermare i termini": nella cifra giornaliera pattuita già scontata di 10 euro lordi ora andrebbe anche incluso il 4% della rivalsa INPS, e i tempi di pagamento sono magicamente diventati 45 giorni.
Rispondo che non intendo proseguire oltre vista la poca serietà dimostrata: i termini pattuiti (anche per iscritto!) cambiano continuamente e a pochi giorni dalla data di inizio non mi è stato ancora neanche mostrato un contratto proforma.
All'amministrazione: non poteve presentarvi ai candidati come un'azienda di successo, in forte crescita, con grandi contratti con banche e quanto altro, per poi ridurvi a fare la questua con i vostri collaboratori in un modo così penoso e vile.
Visti gli errori grossolani in cui incappate credo che la software factory non sia l'unica divisione ad aver un disperato bisogno di assumere profili con più esperienza.